MARIA AZZIA

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Vicepresidente, allenatrice e responsabile del settore giovanile e della Prima Divisione femminile, e all’occorrenza anche giocatrice. Insomma, il suo ruolo al Papiro Volley Fiumefreddo esula da qualsiasi definizione essendo operativa in ogni attività legata alla società, dai piccolissimi alla prima squadra di B.
Una passione per la pallavolo che la accompagna da tutta una vita e che sopravvive a qualsiasi difficoltà e stanchezza, alimentata da una gran voglia di promuovere questo sport e di trasmetterne i valori più sani.
Rappresenta lo specchio della nostra realtà, in cui ognuno è chiamato a svolgere più di un compito o mansione, collaborando con amore e operosità, come in una grande famiglia, in un progetto di crescita e di miglioramento continuo, che parte dai più giovani.
Speciale il rapporto che riesce ad instaurare con i bambini, andando oltre spesso le funzioni di coach e dirigente, vestendo più i panni di una mamma, severa perché lo sport è prima di tutto disciplina ma amorevole e comprensiva perché la pallavolo è soprattutto condivisione e socialità. Lei stessa ammette: “sembro severa perché ci tengo tanto al rispetto delle regole, fondamentali sia per la formazione di un gruppo sia per lo sviluppo individuale, ma allo stesso tempo riesco a essere vicina ai miei piccoli atleti e non solo in palestra, interessandomi anche a quello che fanno il resto della loro giornata; chiedo spesso; infatti, della scuola, delle compagnie, del rapporto con i genitori e così si instaura un legame di amicizia e di affetto”.
Il coinvolgimento dei genitori dei tesserati è un aspetto importante perché cementa un forte senso di appartenenza al Papiro: “con i genitori sono sempre molto chiara, sanno che non devono intervenire agli allenamenti e interferire nelle scelte tecniche, ma per il resto il confronto con loro è costante e produttivo, tale da creare un rapporto di fiducia e complicità per il bene dei figli”.
Maria ha sviluppato un progetto formativo completo, che supera a volte l’ambito propriamente volleistico e si svolge spesso in collaborazione con le famiglie, le scuole, le istituzioni locali, in perfetta sinergia con la città. “organizziamo spesso concentramenti e manifestazioni nelle piazze, ci piace uscire a volte dalla palestra per coinvolgere e fare appassionare la comunità fiumefreddese. Svolgiamo poi anche delle attività e organizziamo eventi, che hanno anche una certa rilevanza culturale e sociale, e ne è un esempio importante il nostro Papiro Summer Camp, dove non si fa solo pallavolo o sport ma tanto altro”.
Il Papiro Summer Camp di questa estate ha riscosso, ancora una volta, un enorme successo. Al suo settimo anno consecutivo, Maria, coadiuvata da Simone Lombardo e da Dario Bellitto, insieme a Giovanna Gualtiero e Davide Lombardo, ha condotto un campo estivo, tra il Ristorante “Ai Confini del Mare “di Marina di Cottone e la piscina di Giardini Naxos “H2O”, con ben 145 iscritti: “…e potevano essere ancora di più, non abbiamo potuto accettare altre adesioni per motivi logistici-organizzativi. Lo staff era composto da 13 collaboratori, 11 atleti ragazze e ragazzi delle giovanili del Papiro, due mamme… una squadra fortissima, che, unita, ha garantito divertimento, aggregazione e sport per tutti gli iscritti provenienti da Fiumefreddo e dai tanti paesi vicini. E non solo sport, tante attività extra, come escursioni sull’Etna, opera dei Pupi e laboratori di lettura. Un mese e mezzo di duro lavoro, ma anche di soddisfazione e affetto perché in un tempo breve si sono allacciati dei rapporti forti, bellissimi”.
Questa formula di campo estivo, anno dopo anno, richiama al Papiro sempre nuovi atleti e nuovo entusiasmo. Del resto, il numero dei tesserati, che si aggira attorno a 200, è formidabile per una piccola città, ai confini della provincia e non ha subito oscillazioni rilevanti neanche per i problemi legati al Covid. Grande merito alla instancabile e preziosa Maria Azzia e ci si chiede quale sia il suo segreto: “potrei dire che è dare continuità, ci si ferma appena un mese ma solo per riprogrammare la stagione prossima. I nostri atleti sentono la nostra presenza e disponibilità costante, diventiamo dei punti di riferimento, che non li abbandonano mai. Si ricomincia alla grande, infatti, il 6 settembre con tutti i gruppi del settore giovanile”.
Si capisce, così, che chi entra al Papiro diventa elemento di una grande famiglia allargata, che abbraccia e appassiona non solo atleti, dirigenti e tecnici ma anche genitori e parenti, amici, tifosi, sponsor che condividono poi lo stesso attaccamento alla maglia biancoazzurro e che diventano il nostro famoso, caloroso, numeroso pubblico del sabato, al Palazzetto di Fiumefreddo per le partite di B.