“E poi non passa più neanche se muori
Rimane sempre in circolo attraverso gli altri cuori…
RICORDATI DI VIVERE”
L’istituzione e la nascita del Memorial Massimiliano Rinaldi è frutto della volontà congiunta del Papiro Volley Fiumefreddo e della moglie Samantha di ricordare Massimiliano e aiutare, attraverso una raccolta fondi, la Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano dove è stato in cura Massimiliano e i piccoli atleti di Fiumefreddo.
Le donazioni potranno essere fatte tramite Bonifico direttamente al Papiro:
Banco popolare Milano
IBAN IT44E0503483951000000003144
Sarà possibile donare anche in presenza il giorno del memorial, ad un responsabile del Papiro Volley che si prenderà cura della raccolta.
I fondi saranno raccolti destinati alla Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano e una parte verranno utilizzati per acquistare attrezzature sportive destinate ai piccoli bambini di Fiumefreddo per l’attività di pallavolo.
Diversi momenti caratterizzeranno l’evento, che inizierà con i nostri più piccoli atleti in campo, per proseguire con l’esibizione di ballo di Claudia Patanè e si concluderà con un allenamento congiunto tra la Saturnia Aci Castello e il Palmi, formazioni di serie A3 di pallavolo maschile.
Massimiliano
era un ingegnere di 47 anni, ma era anche un bravissimo insegnante. Si laurea nel gennaio 2001 in ingegneria informatica, e nel febbraio 2001 inizia anche la sua carriera da docente alle scuole superiori. Nel 2005 incontra Samantha, che nel 2010 diventa moglie e poi madre dei suoi due bambini, Jacopo e Jader. Massimiliano era un marito amorevole, attento e premuroso. Papà sempre presente, nonostante il lavoro spesso lo portasse lontano da casa, e speciale. Figlio esemplare, ha sempre dato tante soddisfazioni ai genitori, venuti a mancare durante il suo calvario. Li amava sopra ogni cosa, ed ha preferito nascondere anche la sua malattia pur di non farli soffrire, ed è riuscito nel suo intento: la sua mamma e il suo papà sono volati in cielo, rispettivamente, a novembre e dicembre 2021, senza mai sapere nulla della sua malattia. Massimiliano era anche un grande amico, impareggiabile e dal cuore grande. Collega di lavoro prezioso, indispensabile e pieno di risorse. Era un bravissimo insegnante, non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto umano: era un vero e proprio maestro di vita. Ha lasciato nei suoi studenti, incontrati nel corso di questi anni, un segno indelebile e di questo, in particolare, ne abbiamo avuto dimostrazione dopo la sua morte.
Massimiliano era perdutamente innamorato della vita. Amava la sua famiglia come pochi, amava il suo lavoro che svolgeva con grande dedizione e soprattutto amava i suoi bambini sopra ogni cosa. La sua vita era felice e piena di soddisfazioni. Dopo tantissimi sacrifici, era riuscito a costruirsi un futuro florido, una famiglia meravigliosa per la quale avrebbe fatto qualsiasi cosa. Il 19 settembre dello scorso anno un malore improvviso. La corsa al pronto soccorso e l’intervento d’urgenza a cuore aperto, per una sospetta trombosi, rivelatesi poi un rarissimo tumore maligno: un angiosarcoma cardiaco. Si è questo il nome del mostro che lo ha portato via per sempre dopo soli 7 mesi. Dopo il delicatissimo intervento, inizia il suo calvario… Massimiliano, senza mai perdere la speranza, il coraggio e la forza, inizia la sua grande battaglia. Si è sottoposto a cicli pesantissimi di chemioterapia, senza mai far pesare la sua malattia… Portava la sua croce in silenzio, sempre col sorriso stampato in volto. Andava in ospedale da solo a fare le terapie perché non voleva essere un peso per nessuno, e se gli chiedevi come stava ti rispondeva sempre col sorriso e un “sto benissimo”. In quei 7 mesi ha continuato a condurre la sua vita “normalmente”, lavorando, aiutando in famiglia e trascorrendo tutto il tempo libero con la sua amata famiglia. Ha cercato con ogni mezzo di nascondere la sua malattia ai suoi figli, voleva proteggerli e non voleva farli preoccupare. Ha patito tante sofferenze in quei 7 mesi, ma sempre con molta dignità, forza e coraggio. Ha lottato con ogni mezzo, con tutte le forze pur di vincerla questa battaglia… perché lui amava la vita, perché lui voleva vivere, perché lui non voleva lasciare la sua famiglia, i suoi adorati figli Jacopo e Jader. Ci credeva, ci sperava e lottava… e pensava anche di farcela! Tutti lo pensavamo, perché lui era fortissimo. Fino a quel maledetto 28 aprile quando una metastasi celebrare devastante, lo ha portato via per sempre, privando tutti coloro che lo amavano del suo grande cuore e della sua grande umanità. Massimiliano ci ha lasciati per sempre il 2 maggio 2022, lasciando un vuoto incolmabile. Dopo la sua dipartita, diverse donazioni sono stata devolute per la ricerca contro questa terribile malattia, con la speranza che qualcosa di concreto venga fatto.
Massimiliano aveva una passione: quella per la pallavolo e per la squadra del Papiro in particolare. Ha giocato in questa meravigliosa squadra, quando la società muoveva i suoi primi passi… e successivamente è divenuto anche giornalista commentatore delle partite del Papiro. Scrisse tanti articoli sul Papiro, raccontandone emozioni e sensazioni ad ogni match. Poi, per cause di forza maggiore (gli studi prima e il lavoro poi), Massimiliano si allontana dalla sua Fiumefreddo e quindi anche dal mondo della pallavolo… ma la passione era sempre lì, pronta a venir fuori. Passione poi che ha trasmesso ai suoi figli, oggi attuali giocatori del Papiro sezione minivolley: Jacopo 8 anni, gioca da 4 anni al Papiro e Jader, 5 anni, da 2 anni, entrambi fan sfegatati della squadra di serie B di pallavolo, dove gioca il loro idolo, nonché allenatore, Simone Lombardo. Quanti sabati trascorsi al palazzetto insieme a mamma e papà per vedere le partite e per tifare insieme!! E dallo scorso anno, anche Jacopo ha iniziato le sue prime partite, con papà Massimiliano sempre presente negli spalti.
Massimiliano, dunque, è stato amato da tutti e, in chiunque lui abbia incontrato nel suo breve ma intenso percorso di vita, ha lasciato un segno indelebile ed un grande insegnamento: quello di amare la vita, di aggrapparsi con tutte le forze perché è troppo bella per mollarla e lasciarla andare via.
Fiumefreddo, 14 Settembre 2022


